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... MORE FROM RADIO: il sapiente dionisiaco del live.

  • Immagine del redattore: Alessia Lombardi
    Alessia Lombardi
  • 28 lug 2020
  • Tempo di lettura: 1 min


Corposo, privo di fenditure; straordinariamente live: ... More from Radio, ultimo lavoro dei Mutonia (per i novelli lettori, si rimanda a questa recensione: https://alessialombardi996.wixsite.com/website/post/mutonia-l-eclettismo-del-sound-sauvage), pubblicato lo scorso 17 luglio, è una ruvida, autentica perla di stoner-rock, giovane, sottilmente contaminato, febbrilmente proteso alla ricerca e alla cura del sound.


L'album si impone quale seguito ideale del precedente Radio EP (2019) – coeve infatti le sessioni di incisione al VDSS Recording Studio di Morolo; la tracklist, nove brani concentrati e densi, dinoccola agilmente remakes dalle più recenti uscite (la morrisiana Come Over da Radio EP, la scheggiata The Runner da One Way Ticket, l'accattivante Lonely Soul da Wrath of the Desert) e splendidi inediti – cifre di una maturità sonora/vocale ormai solida, palpabile, che lima il "sauvagismo" degli esordi ad ottenere una pregnanza educata ma efficace: a trainare le fila è Stereotype, pezzo originalissimo, sul quale ricade in maniera inequivocabile la scelta del singolo; segue Restless Girl, distorta lezione degli Stones, accompagnata dalla porosa Liar – che con l'omonima traccia dei Queen condivide assai poco, se non la potente aura energetica; il ruvido romanticismo di Darling, altra lezione sotterranea di Jagger, confluisce poi nel viscerale impatto tellurico di The Fighter, smorzato dalla malinconia apparente di Away, brano di fervido, sorprendente trasporto.


In definitiva un godibilissimo tassello di underground, carnosa filigrana dell'esperienza dal vivo – dionisiaca e sapiente al contempo, senza dubbio destinato ad una preziosa rarità all'interno della scena rock emergente.




 
 
 

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