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RADIOCROMA. Il suono corporeo.

  • Immagine del redattore: Alessia Lombardi
    Alessia Lombardi
  • 30 mag 2019
  • Tempo di lettura: 2 min


Un intarsio delicato di ancestrale modernità – fittissimo di echi lirici, trasversali, poliedrici; capillare e visionario, quasi un polittico di Van Eyck: lo stile obliquo dei ciociari Radiocroma, orfico e cangiante, plasmato di ruvido, immaginoso minimalismo, si snoda entro i lembi fuggevoli di un full-lenght elitario e ambizioso – alfiere della succosa produzione artistica firmata Kaos Studio Recording.


Il corso dei balocchi (edito dalla Red Cat Records nel marzo 2014) si impone tra le proposte underground, a seguito dei procellosi antecedenti della band, quale idea progressista di suono corporeo (Audiovideoproject), ove la consistenza pastosa del colore, dell'immagine scarna e allusiva – introito dell'inconscio procace, scosceso, del bravissimo Mauro Serra – leviga prima e congiunge poi con un tessuto musicale vorticante, deviato; ibrido d'influssi; de-polarizzato e de-strutturato nella propria intima dimensione. La voce straniata di Alessandro Toto, la sua chitarra sibillina, infonde magistrale pienezza a brevi allegorie ermetiche, travolte da rumori estranei ed iperboli roboanti – rimarcate nell'essenza dalla scia ctonia di Antonio Romanelli (percussioni) e Gianluca Materiale (basso), nonché da un affresco straordinario di torníti interventi polistrumentali (in parte dello stesso Toto): ironia, inquietudine – finemente cristallizzate nell'eros promiscuo di sonorità scabrose, eppure nitide; in un sound onirico, allucinato, raro. La tracklist (11 brani, cui si somma una traccia visuale contenente le animazioni) declina suggestive radici autorali, grevi flirt con il blues, setose cadenze folk-swing e dure scorze di punk psichedelico; spiccano Luna pendente – bicchierino d'angoscia poco prima di un suicidio e, indubbiamente, Sulla strada di Cantùmurder ballad degna del più nero e spietato Allan Poe; incubo orrendo di distorsione e mistero, fascinoso richiamo alla morte e all'ignoto.




Per maggiori informazioni, si rimanda alla pagina Facebook dei Radiocroma:

 
 
 

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