Guida all'ascolto dei Johnny Freak.
- Alessia Lombardi

- 14 dic 2018
- Tempo di lettura: 3 min

Robert Plant, storico leader dei Led Zeppelin, ha recentemente rilasciato un'interessante intervista a Classic Rock Magazine. Alla richiesta di una possibile reunion della band, il cantante ha replicato con assoluta fermezza: "Smetti di vivere nel passato. Apri le orecchie e i tuoi occhi. Non è così difficile, vero?". Un chiaro invito a scoprire e ad apprezzare il panorama musicale emergente, scardinando il mito ormai ovvio e dilagante delle vecchie glorie del rock. Certamente il buon Robert ha ragione; tuttavia, le condizioni e la facoltà di ascolto, oggi, risultano più che mai ostili e fortemente debilitate.
L'ascolto tipico di quest'ultimo ventennio è prevalentemente imposto dall'industria dei Media: plurifocale, a livelli quasi estremi, finisce col diventare superficiale per l'ammasso indiscriminato e congestionato delle musiche letteralmente fagocitate dal sistema; in tal modo, le capacità di comprensione e partecipazione rispetto al flusso sonoro faticano a svilupparsi in maniera soddisfacente. Con tale premessa, però, non può dirsi lecito tagliare i ponti col futuro: la buona musica c'è, esiste ancora. Basta saperla riconoscere. Un esempio? Chiunque affermi che il rock nostrano sia morto ormai da un pezzo, assiderato nella sua eterna, complicatissima promiscuità, quasi sicuramente non ha mai ascoltato i Johnny Freak, band del più profondo frusinate (una terra particolarmente feconda per quanto concerne gli original projects), nata nel lontano 2005, consacrata al fascino oscuro, al mistero arguto e provocatorio del migliore Dylan Dog.
Elemento chiave dell'espressione artistica dei Johnny Freak è la miscela sapiente, accurata, mai banale, degli stilemi rock/grunge anni '90, brillantemente sporchi e diretti, con il lirismo raffinato e intimista della Canzone d'Autore, anche anglofona: se il sound delle chitarre (Pietro Macario e Davide Ausoni), i ritmi del basso e della batteria (Simone Ausoni e Alessio Di Raimo), richiamano infatti le sonorità energiche dei più crudi Pearl Jam, la sensuale combinazione del pianoforte, pulito e vibrante, e della voce di Luca Spisani, riecheggia le tormentate atmosfere caveiane di The Boatman's Call.
Sognigrafie (autoprodotto nell'agosto del 2007, ristampato in vinile nel maggio 2015) e Tra il silenzio e il sole (uscito nel novembre 2012 per la Red Cat Records) sono il frutto emblematico dell'alchimia quasi ventennale della band: album disseminati di vere e proprie perle; rare, alcune rarissime; che sgorgano da una sensibilità visionaria e pragmatica al contempo. Il primo, sperimentale, a tratti "floydiano", ammicca alle strutture del concept, traghettando l'ascoltatore in un viaggio nei meandri della notte e della solitudine: Spisani ci invita, col suo timbro ora ovattato ora cristallino, a "confonderci nel suo buio", dove voci e sonorità trasfigurano nell'itinerario onirico della creazione. Mostri e paure prendono corpo; come pure lame affilate per trafiggerli, e ritrovare il coraggio negli anfratti più scoscesi di se stessi. Il secondo, un lavoro corposo, di sorprendente maturità stilistico-formale (il geniale arrangiamento de Il Pescatore, settimo brano della tracklist, ne è prova inconfutabile), propende per una narrazione "a mosaico" di universalità quotidiane – concetti che sfuggono alla nostra capacità di espressione, per proporzioni e profondità; le stesse per le quali ne facciamo costantemente esperienza – attraverso una soluzione duale versatile e di notevole impatto: dannazione e redenzione, sconfitta e rivalsa, pregiudizio ed amore; il tutto decantato con la freschezza dell'underground e la potenza atavica di un cantautorato insieme simbolista e primordiale.
Adesso fate una cosa: spegnete la TV, la radio; smorzate anche le luci, se vi va.
E lasciatevi sedurre dai Johnny Freak.
Innamoratevi, di ciò che avete scelto di ascoltare.
PLAYLIST
1) Almeno (https://www.youtube.com/watch?v=md2aL-MiIQM)
2) Storia di un sogno (https://www.youtube.com/watch?v=eoRnxsPw-l4)
3) Divenni lacrima (https://www.youtube.com/watch?v=nqgPAbyhAdk)
4) Martin (https://www.youtube.com/watch?v=cg2tMXA3EIM)
5) Streghe (https://www.youtube.com/watch?v=V8o60FMjBVY)
6) Assurda (https://www.youtube.com/watch?v=b_K2xr2nr5I)
7) Regina (https://www.youtube.com/watch?v=9hMx3lpxv4I)
8) Fiore Bianco (https://www.youtube.com/watch?v=3bY4vlPxN6M)




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